Mise en place per il matrimonio, cosa scegliere per non sbagliare

di Stefania Mele

Il  matrimonio come state intuendo è un evento  che va curato nei minimi dettagli: dalla scelta degli  abiti alla location del ricevimento, dagli inviti all’organizzazione del viaggio  di nozze. Non dimenticate mai però che la maggiorparte del tempo della giornata di festa la trascorrete a tavola e la mise en place richiede la stessa attenzione che si rivolge al resto dell’evento.

La mise en place per il matrimonio deve abbinarsi in modo perfetto alla scelta della location e allo stile delle nozze. Il matrimonio classico prevede l’utilizzo di tovaglie bianche, impreziosite da un runner elegante in pizzo, seta magari con dettagli del colore portante dell’intero evento.

 

Come allestire una perfetta mise en place

mise en place per il matrimonio

Per allestire la perfetta mise en place per il matrimonio cercate di seguire alcuni consigli…da galateo!  I piatti vanno sempre disposti  nell’ordine in cui si intende servire le portate, cominciate dunque dal sottopiatto e poi, a scalare, con la disposizione degli altri  piatti. Le posate vanno posizionate dall’esterno, proseguendo poi verso  il piatto; non dimenticate che le forchette vanno alla sinistra del piatto mentre cucchiai e coltelli a destra, con la lama di questi ultimi rivolta verso il piatto.

A proposito delle forchette vorrei fare una piccola precisazione. Sempre più spesso le location prediligono la mise en place alla francese, cioè con i rebbi delle forchette all’ingiu. Se ve la propongono rifiutate! Questo tipo di mise en place fu inventata da Caterina de’ Medici, che sposando Enrico II di Francia si trasferì a corte portando con se le forchette del suo corredo, posate ancora sconosciute in Francia, e per vantarsi del fatto che su di esse era inciso il suo stemma nobiliare di famiglia fece apparecchiare la tavola con i rebbi all’ingiu. Ecco…se non siete nobili e avete delle posate con tanto di stemma per tutti gli invitati….evitavate questo tipo di mise en place…non avrebbe alcun senso!

I bicchieri saranno tre, disposti in ordine decrescente da destra a sinistra: un grande calice per l’acqua, un calice rotondo e “bombato” per il vino rosso e un calice medio  a “tulipano” per il  vino bianco. Il protagonista della mise en place per il matrimonio è senza dubbio il centrotavola. E’ su questo elemento che è possibile “sfogare” tutta la fantasia e la creatività, scegliendo qualcosa di personalizzato e originale. Se scegliete un centrotavola floreale ricordate che o deve essere basso o molto alto…tanto da permetter agli invitati di guardarsi e parlarsi senza “ostacoli floreali” davanti. Inoltre ricordate di scegliere fiori belli ma non eccessivamente profumati perché potrebbero dare fastidio.

Se invece scegliete un elegante chandelier, specie se il matrimonio è serale, non esagerate anche qui con numero e profumo.

Se avrete scelto uno stile più shabby chic o più boho chic (parleremo prossimamente dei vari stili per gli allestimenti e del matrimonio in spiaggia) potrete anche usare composizioni di piante e fiori in cestini di vimini  o vecchi barattoli di vetro ingentiliti da un pizzo di cotone in color écru o cipria. Se il vostro menù è  a base di  pesce e la location delle nozze è in riva al mare potete anche usare conchiglie e stelle marine per creare splendidi centrotavola “fai da te”. Se sognate un matrimonio “alternativo” scegliete dei centrotavola particolari, che riflettano  i vostri hobby e le vostre passioni utilizzando  libri, dischi in vinile, cornici e fotografie.

Ricordate che qualunque mise en place sceglierete il risultato finale deve essere una tavola curata nei dettagli ma non eccessiva di dettagli, un bel centrotavola, un bel menù stampato coordinato alle partecipazioni e al tableau, un fermatovagliolo è una bella tovaglia saranno più che sufficienti.

Alla prossima.

 

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