Partecipazioni di nozze, come valorizzare il vero biglietto da visita del tuo matrimonio

di Stefania Mele

Il vero biglietto da visita di un matrimonio è la partecipazione di nozze. Molti sposi sottovalutano questo aspetto, ma dalla partecipazione si può capire già come sarà l’evento: scherzoso, formale, il colore predominante, il tipo di location…
E’ opinione molto diffusa che chi riceve l’invito non lo legga con particolare attenzione o che, addirittura, lo cestini, trascrivendo la data del matrimonio in agenda…ma non sempre è così…una partecipazione è come la traccia di un tema.
Una partecipazione scritta a mano su carta di Amalfi, possibilmente con iniziali degli sposi incise a secco o in rilievo in oro, prelude a un matrimonio elegante, tradizionale e formale. Una partecipazione, invece, colorata, magari con disegni spiritosi, annuncia un matrimonio giovanile e informale.
Un invito dai materiali ricercati, assemblati in maniera originale, fa immaginare un matrimonio anticonformista, probabilmente trendy o stravagante.
Secondo lo stile della partecipazione, va scelto il carattere e il colore di stampa. Senza alcun dubbio, il “corsivo inglese” è il più elegante e ben si adatta a delle partecipazioni tradizionali. Il colore da preferire in questi casi è il seppia (marrone scuro), il grigio o il dorato. E’ qui possibile però orientarsi anche su altri colori di stampa come il blu, il verde o il viola, sicuramente meno formali.

Ci sono varie formule per annunciare il matrimonio, ecco come fare per non sbagliare

partecipazioni di nozze 2

La più tradizionale prevede che a partecipare il matrimonio siano i genitori degli sposi. Al giorno d’oggi, però, questa formula è in disuso. Gli sposi preferiscono, infatti, annunciare il loro matrimonio da sé, anche perché molti già convivono. Gli sposi più legati alle tradizioni e che desiderano un matrimonio elegante, possono scegliere l’annuncio dei genitori, che è, comunque, da sconsigliare sia nel caso in cui quest’ultimi siano risposati o vedovi, sia nel caso in cui i figli non vivano più con loro.
Secondo il galateo nuziale, è buona norma invitare lo stesso numero di persone in chiesa e al locale.
D’obbligo la gentile richiesta di conferma: perfetta la discreta sigla R. S. V. P. (dal francese, répondez s’il vous plaît).

Le partecipazioni vanno spedite circa tre mesi prima la data del matrimonio. Possono anche essere consegnate a mano dagli sposi o dai genitori di quest’ultimi (se si è scelto la formula con annuncio dei genitori)…ma attenzione a rispettare le tempistiche per non creare disagio agli invitati, soprattutto a chi viene da lontano e necessità di prenotare aereo, treno e alloggio.
E’ importante che i nomi sulle buste non siano battuti a macchina o stampati. Vanno sempre trascritti a mano, in bella calligrafia. Assolutamente da evitare tutti i titoli (Dott., Ing., Prof. ecc…) davanti al nome degli invitati, a meno che non si tratti di appartenenti all’Arma o al Clero. Tutti i nomi degli invitati devono essere preceduti dalla formula Gent.mo, Gent.ma o Gent.mi.
Nel caso di una famiglia, si indichi semplicemente: “Famiglia Rossi”. Se i figli non vivono più con i genitori, si preveda una partecipazione apposita. Nel caso di una coppia sposata senza figli, si scriva: “Mario Rossi e Signora” oppure, meglio, “Mario e Maria Rossi”.

E’ obbligatorio, in data successiva al matrimonio, inviare dei biglietti di ringraziamento ai parenti e agli amici che abbiano fatto un regalo agli sposi. Questa pratica, molto elegante, è, purtroppo, caduta in disuso. Il biglietto va scritto a mano e personalizzato. Mai frasi generiche del tipo: “Anna e Paolo ringraziano per il regalo”. Va assolutamente specificato il regalo che si è ricevuto e il gradimento, accompagnando il tutto con una frase carina creata ad hoc per l’invitato che la riceve. Se il regalo è in denaro, è consigliabile accennare all’utilizzo che se n’è fatto.
All’interno della partecipazione è possibile inserire anche una piccola card con indicazioni stradali, per agevolare parenti meno giovani e meno avvezzi all’utilizzo di navigatori e simili…!

Sempre più spesso mi capita di vedere partecipazioni con sotto il numero di bonifico per effettuare il versamento per il regalo o nomi di negozi e agenzie di viaggio…niente di più brutto…! Lo si fa per evitare di ricevere tante telefonate per sapere dove si è fatta la lista di nozze…vero…ma è davvero sgradevole. Meglio evitare e comunicare in seconda battuta le indicazioni per i regali.

È possibile, inserire una piccola card per dare qualche indicazione, invece, riguardo al dress code, cioè se desideriamo che gli invitati indossino qualcosa di un colore particolare, se desideriamo che vengano evitati abiti neri o se invece desideriamo abiti molto eleganti…e anche se si desidera, comunicare che sarà un matrimonio senza bambini.
Un piccolo suggerimento per gli invitate al matrimonio magari al Nabilah: non aspettate l’ultimo momento per dare la conferma e soprattutto per comunicare il numero di persone del nucleo familiare che sarà presente, per consentire alla sposa di organizzare i tavoli in anticipo senza dover stravolgere tutto all’ultimo minuto.

Tutto chiaro? Alla prossima!

Tags